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3 - Il Sublime Mistero di Maria - II Parte - Conclusione
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3 - Il Sublime Mistero di Maria - II Parte
II Parte
pagina 3
Sposa, Vergine e Madre
Nel silenzio di Nazareth
Cana
Calvario
Nel giorno di Pasqua
Conclusione
Tutte le pagine

 

 

 

 

 

 

 

Conclusione

 

 

Come conclusione possiamo soltanto aggiungere alcune riflessioni per le nostre esistenze dove anche noi siamo chiamati a vivere il pellegrinaggio della fede. Da Maria impariamo:

-         un cuore che prega

-         un cuore che ascolta

-         un cuore che esulta

-         un cuore che ringrazia

apprendiamo in un certo senso uno stile eucaristico di impostare la nostra vita e la nostra fede. Come ci esorta il papa Giovanni Paolo II nella  lettera apostolica: Mane Nobiscum Domine, al n. 26.   di  vivere il Si, il Grazie e l’Amen,  insito in ogni Eucaristia, ma questo possiamo imparare a farlo  bene se guardiamo  Maria, Donna Eucaristica.

 

Sull’esempio di Maria di Nazareth, impariamo da Lei le virtù:

 

-         del silenzio: Maria è la donna del Silenzio. Di lei si ricordano poche parole. La sua vita “non è mancanza di parola, disattenzione di spirito, ma pienezza di ascolto, di abbandono e di fedeltà” .  Maria non ha parlato molto “questo non vuol dire che non abbia pensato: ha pensato fino allo splendore della contemplazione; questo non vuol dire che non abbia deciso: ha deciso fino all’olocausto dell’obbedienza; questo non vuol dire che non abbia patito: ha patito fino all’agonia della croce".

 

-         della pazienza:  Con Maria impariamo “la pazienza della vita, di una povertà autentica, di una castità inviolata, di una obbedienza immolatrice, la pazienza della fame e della sete, la pazienza della speranza, la pazienza del non capire ma accettare, la pazienza del credere… una pazienza senza lamentele, coraggiosa e forte….” Noi invece  “siamo degli impazienti… vorremmo che la vita fosse scandita dai nostri orari, dai nostri calendari, dai nostri programmi e progetti, e quando qualcosa non quadra si perde la calma, la serenità, la fiducia…La calma serena della Vergine ci insegni la pazienza che rende amabili, che ci aiuta ad accettare noi stessi con semplicità e ad accettare gli altri con benevolenza… la pazienza come viatico della verità e della speranza, come quel lento, tranquillo processo di macerazione interiore che spegne le intemperanze delle passioni e modera le esuberanze dei desideri”. Maria è la Donna della Speranza.

 

 

-         del fervore:  Maria è la Donna del Magnificat. Sa esultare davanti alle meraviglie di Dio, così diverse dai nostri pensieri e dalle nostre soluzioni. Questa esultanza della Madre viene dalla vibrazione della fede, ha la sua sorgente nella intimità con Dio e nell’autentica preghiera. Occorre chiedere a Maria questo fervore dello spirito, affinché Dio sia veramente il centro della nostra vita, e sull’esempio delle virtù di Maria, pieni come Lei della potenza dello Spirito, diventare capaci di testimoniare ad ogni creatura  il Dio dell’amore.

 

-         dell’obbedienza, che resta sempre “la trama della sconvolgente esistenza terrena della Vergine”.

(“…” card. Ballestrero, pagg. 88, 89 e 66, op. cit.)

 

*

 

 

Se vogliamo essere cristiani, dobbiamo essere mariani, cioè dobiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale, provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce”

(Paolo VI, 24 aprile 1970, Pellegrinaggio Santuario Madonna di Bonaria, Cagliari)

 

A Gesù si va per Maria !

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
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