Home Pe. Luiz Carlos - Liturgia ARTICOLI_ nel Tempo Ordinario Vocazione e volontà di Dio - Articolo
Vocazione e volontà di Dio - Articolo
 
 

nº 1051
Articolo

p. Luiz Carlos de Oliveira

Redentorista

Vocazione e volontà di Dio

993. Si faccia in me la tua volontà

 

Nessuno nasce programmato ad un fine. Dio non mette la vita delle persone in un cammino obbligatorio in modo tale che se non lo realizza, non potrò essere felice o corre il rischio della condanna eterna. Molti  pensano che Dio segna il destino. Altri vivono come se fossero gli unici proprietari della loro vita. In verità pensano sotto il controllo di altri dei che chiamiamo vizi, ideologie che li dominano appunto. Quando sentiamo dire che dobbiamo fare la volontà di Dio, ci domandiamo: dov’è questa volontà? Non è scritta in nessun luogo e nessuno può dire quale è per me la volontà di Dio. La volontà di Dio non opprime ma libera. Non c’è niente di marcato o definito da Dio, anzi al contrario, noi abbiamo la libertà di pensare in modo differente. La volontà di Dio è la felicità per tutti. Dio vuole che tutti siano felici e dona il cammino di questa felicità mostrando alle  persone la necessità di evitare gli idoli che schiavizzano. Questi idoli sono descritti come: la sete dei beni materiali, la conquista del potere o la follia del piacere. Il piacere, il potere e i beni materiali sono doni di Dio e, usati per mezzo della Parola, possono condurci a una grande felicità. Dio ci vuole uniti a Lui, non schiavi di un dio oppressore  e vendicativo. L’amore non è oppressivo. Gesù si dispose a fare la volontà del Padre. Gesù era felice, anche se è dovuto passare per i dolori dell’opposizione dei nemici e della sua dolorosa morte. La volontà di Dio è che noi viviamo nel bene, nell’amore e nella giustizia. Il bene non fa il male. L’amore non uccide. La giustizia non distrugge. Dio rispetta la nostra libertà. Ci sono le conseguenze, i frutti delle nostre azioni. Abbiamo visto che la libertà usata senza criterio si trasforma in oppressione. Il criterio è il bene, la giustizia e l’amore, in sintesi, la Parola.

 

994. Totalità della risposta

Quando parliamo di vocazioni, pensiamo alle cose di Chiesa, come al sacerdozio o alla vita religiosa. Ma la prima vocazione è alla vita. Questa vocazione deve essere accolta nella totalità.  Tutti hanno diritto a essere felici e a tutto quello che la vita offre. Tutti hanno diritto a condividere la propria felicità con quella degli altri e a ricevere anche il contracambio. Siamo felici se uniti, come un corpo dove ogni membro riceve la vita e dona la vita. Felicità sta dove noi la mettiamo, non dove la cerchiamo. La Felicità è la vocazione. La vocazione è il servizio dell’amore, dell’impegno perchè ci sia vita felice per tutti. Pensare solo a se è il maggiore impoverimento della persona umana e la distruzione della vita. Abbiamo visto che gli uomini che hanno pensato solo a se  sono stati i padroni del mondo, e che hanno costruito sulle sofferenze degli altri. Abbiamo visto la storia che per colpa di alcuni pazzi, si è edificata sopra un mare di sangue e di lacrime


995. Cammino di pienezza

La risposta a Dio per una vita piena si fa usando tutti i beni che la nostra vita ci dà. Il maggiore è l’impegno affinché tutti vivano bene. Perciò comprendiamo perché i santi e le persone che lo furono, pur senza essere dichiarati tali, impegnarono la loro vita per i sofferenti per donare la felicità.  Quanto denaro si sperpera per il potere militare, per la politica, per il lusso, per lo snobbismo, per la vanità! Quanta vita potrebbe essere  soccorsa e salvata! La risposta fondamentale è l’universalità dell’amore. San Francesco è un modello, egli realizza in se la vita di Gesù ed è chiamato il fratello universale. Questa vocazione alla felicità nell’amore definirà dove andrò  ad amare di più. In questo modo la vocazione sarà vera.

 

 

 

 
© Copyright 2026/2027 - EssereCristiani.com - Tutti i diritti riservati
Realizzazione CMS

Banner