Omelia Battesimo del Signore - 2014



C’è cosa migliore di ritrovare il cammino dopo aver perso la direzione?  Questo è il messaggio di questa celebrazione. La strada di Gesù è quella di uno che passa facendo il bene. E’ una stradina buona, certa, che arriva sempre a un luogo sicuro. Il Battesimo è il cammino della nostra vita. Senza di esso siamo persi, senza direzione, anche se camminiamo su strade magnifiche.  Il Battesimo di Gesù portò il suo cammino fino alla Croce. Fare del bene è caricarsi della croce. Questo è essere il figlio amato dal Padre!

 n. 1300
Omelia – Battesimo del Signore
12.1.2014
pe. Luiz Carlos de Oliveira
redentorista

Questo è il mio Figlio amato
il Battesimo

Iniziamo il Tempo Ordinario con la celebrazione del Battesimo del Signore. Questa festa appartiene anche al Tempo della manifestazione del Signore e inizia la sua vita pubblica. È una delle feste più antiche della Chiesa. Era celebrata già in Egitto all’inizio del II secolo. È una manifestazione del messia e l’inizio di un’era nuova. Giovanni stava battezzando nel Giordano  un battesimo per la remissione dei peccati. Tra i tanti che vennero per farsi battezzare c’era Gesù: “Gesù venne dalla Galilea al fiume Giordano, per incontrarsi con Giovanni ed essere battezzato da lui”. Questo termine venire è ricco di significato.  Dio viene, sempre, in mezzo al suo popolo. Ora viene attraverso Suo Figlio. Giovanni cerca di rifiutarsi di battezzarLo perché si sentiva inferiore, ma Gesù chiede che si compia ogni Giustizia. Possiamo comprendere questo testo ricordando che passando dal Giordano il popolo entrava nella terra promessa. L’arca dell’alleanza  posta nel mezzo delle acque ha aperto il cammino a tutto il popolo (Gios. 3, 14.17). è come udimmo dagli autori antichi che Cristo ha santificato le acque del battesimo ( S. Ambrogio). In quel momento il cielo si è aperto (Mt 3,16). Significa la visione del Padre. Si apre per l’umanità il contatto con Dio che passa attraverso Gesù. Dal seno del Padre venne lo Spirito Santo: “Gesù vide lo Spirito di Dio, discendere come colomba  e venne a posarsi sopra di Lui” (16b). Gesù è l’unto del Padre che gli dona lo Spirito per compiere la Sua missione. Per questo Gesù battezzerà con lo Spirito Santo (Mt 3,11). Non identifichiamo lo Spirito con una colomba. I Vangeli mostrano che è come il movimento di una colomba. Leggiamo anche nella Genesi: “lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque” (Gn 1,2).

Figlio Amato

Nel momento del Battesimo, il silenzioso Padre parla e dice: “Questo è mio Figlio”. Figlio è anche identificato con il Servo che si offre per la salvezza. Questo Figlio è il Prediletto che si consegna come vittima del sacrificio, come Isacco. E continua: “In Lui mi sono compiaciuto”. L’amore eterno del Padre accompagna il Figlio e  gioisce del modo con il quale Egli compie la Sua missione. Figlio e Padre si amano. Gesù lo chiama sempre “Abbà”, termine affettuoso per chiamare il Padre. Nella vita cristiana, a partire dal battesimo, c’è un dialogo permanente con il Padre. Se siamo fratelli di Gesù attraverso il battesimo siamo stati adottati come Figli. A partire dalla coscienza che il Padre ci accoglie nel suo Figlio, accoglie anche il nostro amore filiale. La coscienza del nostro legame con il Padre ci porterà a comportarci come figli amati nella relazione con Lui e nel compimento della Sua volontà. Gesù è il modello. Avremo la forza dello Spirito che ci animerà. Siamo figli amati da Dio, con lo stesso amore con il quale Egli ama Suo Figlio.

Il Battesimo per la nostra vita

Il battesimo di Gesù non è una festicciola. Non è un avvenimento che è passato, ma che continua con il Suo modo di vivere, poiché lo Spirito che Lui ha ricevuto Lo condurrà in tutte le Sue attività. Leggiamo nel Vangelo le parole che ritraggono la Sua vita: “Pieno di Spirito Santo” (Lc 4,1). Quanto al nostro Battesimo: lo Spirito che abbiamo ricevuto forma in noi la persona di Cristo, come lo formò in Maria e come la forma nell’Eucaristia. Mossi dallo Spirito conduciamo la nostra vita come Gesù che, come dice Pietro al pagano Cornelio: “Gesù fu unto da Dio con lo Spirito Santo e con potere, Egli che è passato facendo il bene e curando tutti” (At 10, 37-38). È il cammino dello Spirito. Vivere il Battesimo è fare del bene. L’importante non è essere battezzato da adulti, o con molta acqua. Ciò che vale è camminare con Gesù, tenendo conto della Sua missione come leggiamo nella prima lettura.

Letture: Is 1-4,6-7; S. 28: At. 34-38; Mt 3, 13-17^





 
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