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I Giorni della Settimana Santa
Pasqua - Settimana Santa

 

 

 

 

Nella Domenica delle Palme: entriamo nella Settimana Santa, ci mettiamo in cammino con GesĂą.

Dal Lunedì al Mercoledì Santo:  leggiamo i testi del profeta Isaia che ci parla del Servo sofferente. Gesù è quel Servo di Dio che si consegna per noi. nei vangeli seguiamo il nascere del proposito del tradimento dell'apostolo Giuda e la decisione degli uomini di uccidere Gesù.

Nel Giovedì Santo:

                -al mattino c'è la messa della consacrazione degli Olii sacri (catecumeni, crisma, infermi) che serviranno nell'amministrare i sacramenti (Battesimo, Cresima, unzione degli infermi, Ordinazioni sacerdotali)

                 - con il vespro del Giovedì santo iniziano le grandi celebrazioni del Triduo pasquale, con la "Messa in Cena Domini" La messa della Cena del Signore, ricorda  4 punti fondamentali:

-la Eucaristia, pane e vino che rendono presente il sacrificio redentore di Cristo

- l’istituzione del sacerdozio, quando Gesù disse: fate questo in memoria di me;

- il comandamento dell’amore che è il cammino di vita e di salvezza, sintesi di tutto quello che Gesù ha fatto per noi;

- la umiltĂ  , grande virtĂą, per vivere come visse GesĂą.

Gesù sintetizza tutto questo nella cerimonia della Lavanda dei piedi. Lì risiede il sacerdozio come servizio, il modo di amare con umiltà , la spiegazione dell’Eucarestia e della morte e risurrezione di Gesù, il modo di Dio di amare e servire il mondo.

- Dopo la messa c’è  l’adorazione silenziosa dell’Eucaristia in unione all’agonia di Gesù nell’orto degli Ulivi .

 


Al tramonto del Giovedì Santo iniziano le grandi celebrazioni.

 

Invece nel Venerdì Santo non c’è la messa, poichè il sacrificio celebrato in ogni messa si attua nel Gesù Crocifisso, del Venerdì Santo. Lì, il Dio Uomo arriva all’assurdo dell’amore: consegnare se stesso per coloro che ama. “Non c’è amore più grande di quello di dare la vita per i propri amici”. Egli era nostro amico quando noi non ervamo ancora suoi amici. Ultima goccia di sangue, ultima prova di amore. Nella liturgia delle tre pomeridiane celebriamo la morte di Gesù: (in Italia questa celebrazione si fa intorno alle sei del pomeriggio e si chiama: La liturgia della croce – prevede lo stesso obbligo di partecipazione come per la domenica- ndr.). Egli si fa presente. Udiamo la Parola di Dio che proclama la  presenza, la realtà di questa morte, preghiamo per tutti i bisognosi di questo mondo e adoriamo Gesù morto  sopra il legno. Quanto dolore e sofferenza nel Figlio, nella Madre e negli amici! “Una spada trapasserà il tuo cuore”. Madre dei Dolori, prega per noi. Al termine facciamo la Comunione (con le ostie consacrate nella messa  del giorno prima, il giovedì santo. – ndr.). Celebriamo il Cristo morto, ma Egli è vivo. Per questo possiamo partecipare totalmente al suo mistero per la comunione al suo Corpo e Sangue redentori.
Un sepolcro vuoto

Passiamo il Sabato Santo nel silenzio  a lato della croce silenziosa. Non c’è nessuna celebrazione, c’è soltanto il dolore silenzioso della morte di un  Dio. Il Nostro Dio non uccide, ma muore per noi. Nella notte ci sarà invece la Veglia Pasquale. E’ il giorno  che Gesù ha scelto per andare al Cielo. Bellissimo. E’ il fuoco nuovo, la proclamazione della Pasqua, le letture, il rinnovamento delle promesse battesimali, la celebrazione dell’Eucaristia. Risuscitiamo con Lui. Passiamo questi giorni ascoltanto la Parola e aprendo il cuore.

 

 
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